Per i cultori dei Blanc de Blancs trentini una chicca da non perdere

Novità interessanti sul fronte Trento Doc. Che non necessariamente
significa il mondo delle aziende trentine, sono 52, produttrici di metodo classico che hanno scelto di adottare il marchio collettivo
tutelato dall’Istituto TrentoDoc
ma fa riferimento alle aziende che
producono metodo classico (di montagna, ça va sans dire) in provincia di
Trento.

E’ impossibile recuperare su
Internet l’elenco delle piccole e medie aziende che producono Trento Doc al di
fuori dell’Istituto, ricordo Cesconi con la linea
Blauwal
, ma voglio segnalare alla vostra attenzione, la qualità delle due
cuvées che ho sinora degustato è eccellente, l’azienda
Levii
di Bleggio Superiore comune di poco più di 1500 abitanti nelle Giudicarie Esteriori, riserva della
Biosfera Unesco.

Che a voler essere precisi “si estendono nella zona Ovest del Trentino, e sono collocate tra
le Dolomiti di Brenta e il Lago di Garda. Per questa caratteristica possono
essere identificate come una vera e propria “Terra di Mezzo”. La
vallata è suddivisa in tre località differenti, Banale, Lomaso e Bleggio mentre
nel fondovalle sono adagiate le Terme di Comano, importante centro internazionale
per la cura della pelle”.

L’intera valle “vanta un ambiente sano
e incontaminato dovuto alla totale assenza di fabbriche inquinanti e alla
pratica di un’agricoltura diversificata e sostenibile, in grado di mantenere
intatte flora e fauna locali. I vigneti sono collocati esclusivamente nelle
zone a più alta vocazione in modo da accentuare gli effetti qualitativi dovuti
alle caratteristiche del terroir. Sono terre rare e preziose che garantiscono
la produzione delle migliori uve base spumante”. Ovviamente da uve Chardonnay.

L’azienda Levii è di proprietà della
famiglia Belasi che si occupa di bestiame, di importazione di vitelli dalla
Romania e di altre attività.

La prima annata di Trento Doc di
Levii prodotte, da vigne (11 ettari a Stenico con esposizione sud est) poste a
minimo 650 metri di altezza, è la 2012 e l’azienda conta su una dozzina di
ettari vitati, e la produzione di “bollicine estreme ed eleganti” ha oggi
raggiunto la ragguardevole quota di centomila bottiglie.

Il 70% della produzione riguarda la tipologia Brut, il resto riguarda le tipologie Pas Dosé ed Extra Brut. 10.000 le bottiglie di Pas Dosé 2014 che ho degustato insieme all’Extra Brut 2015. Qui presentata l’intera collezione, qui la metodologia di lavoro.

bmd

In attesa di degustare anche le altre
cuvée che mi sono state fatte avere dal Signor Giovanni Mura che è il referente tecnico dell’azienda e l’export
manager e segnalandovi che sul sito
Internet aziendale funziona un e-shop
, voglio raccontarvi, con il giusto
entusiasmo, le mie impressioni nettamente positive sul Trento Doc Pas Dosé 2014, 48 mesi di permanenza sui lieviti e sul Trento Doc Extra Brut 2015, 36 mesi di
permanenza sui lieviti.

L’Extra
Brut 2015
mi ha
convinto per la sua finezza, il naso elegante, aereo, cremoso, con note di
nocciola fresca in evidenza, gusto sapidissimo, ben teso, bollicine ben
sottolineate ma non aggressive, croccante nel suo modo di porsi.

Il Pas Dosé 2014 invece mi ha colpito con il suo colore paglierino
brillante luminoso, il naso tipicamente di montagna, incisivo, elegante,
sapido, con note di fiori bianchi e torroncino in evidenza, tutta freschezza.
Bocca viva, fresca, nervosa, di bella cremosità, un modo di disporsi sul palato
“a farfalline” con ricordo di meringa, piccola pasticceria e nocciola a
scandire un bicchiere tutto giocato su armonia e continuità.

Ma di questa azienda, Levii, produttrice di Trento Doc (non
TrentoDoc) di grande finezza torneremo ancora a scrivere, voi intanto segnatevi
il nome…. Prosit
anche in malatempora di coronavirus…

Per i cultori dei Blanc de Blancs trentini una chicca da non perdere Novità interessanti sul fronte Trento Doc. Che non necessariamente significa il mondo delle aziende trentine, sono 52, produttrici di metodo classico che hanno scelto di adottare il marchio collettivo tutelato dall’Istituto TrentoDoc ma fa riferimento alle aziende che producono metodo classico (di

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