clark-Pietro Colla Extra Brut Blanc de Noirs 2016 Poderi Colla

Dovevo leggere un post dei primi di
dicembre
sul blog
Monsieur Bulles
del bravo collega canadese Guénaël Revel per scoprire che la famiglia Colla dei langhetti
Poderi Colla si è messo a produrre un Extra
Brut metodo classico
potenzialmente Alta Langa ma per ora solo Vsq.

La comunicazione ai tempi di Internet. Quando i
langhetti comunicano secondo logiche tutte loro e insondabili.. Perché sono
bravissimi, tra i migliori ad onorare Bacco in vigna e in cantina, ma, si sa,
sono un po’ timidi…

Ho definito questo Pietro Colla Extra Brut Blanc de Noirs 2016 dei Poderi Colla come
il migliore metodo classico piemontese e come uno dei migliori metodo classico
italiani.

Qualche notizia su queste ottime bollicine ricavata
dal sito Internet della cantina nota per i suoi vini classici albesi, il Barolo
Bussia Dardi Le Rose, il Barbaresco Roncaglie, la Barbera d’Alba Costa Bruna e
due vini speciali, il Langhe Doc Bricco
del Drago
, il primo “Super Vino da tavola” del Piemonte, uno dei primi d’Italia,
inventato dal celebre farmacista Luciano Degiacomi, l’Ordine dei Cavalieri del
tartufo e dei vini d’Alba
, un vino dove un 15% di Nebbiolo tempera le
asperità del Dolcetto, ed il primo Pinot nero prodotto in Langa, da vigne piantate nel 1977, il meraviglioso Campo Romano.

L’ispirazione
per questo Extra Brut, dicono i Colla, “ci è venuta da nonno Pietro (padre di
Beppe e di Tino e nonno di Federica e di Pietro) il quale con la serietà, la
serenità e l’equilibrio che lo distinguevano, ha saputo trasmettere ai suoi
figli la passione per il vino. Nato nel 1894, imparò la difficile arte della
fermentazione in bottiglia dalla persona che era stata inviata in Francia ad
apprenderla e lavorò per tutta la vita nel campo degli spumanti metodo
champénoise presso importanti cantine dell’epoca.

Una
volta in pensione continuò, per diletto, a produrre fino agli anni ’70 limitate
quantità di Pinot Spumante Brut, Rosé di Nebbiolo Spumante Secco e Asti
Spumante Champenois”.

Il
vino è una cuvée composta per il 90% Pinot nero e da Nebbiolo per il 10% Ma
avete idea di quanto costi questo Extra Brut diretto, nervoso, di grande
precisione e pulizia, ricco di nerbo, ben secco, lungo e persistente, che
potrete abbinare su una vasta gamma di piatti, dagli antipasti freddi a primi a
base di verdure e pesce, su e crostacei e su secondi a base di pesce o carne
bianca? 50 euro? No, nemmeno 35. Se avete un’enoteca o un ristorante lo
pagherete 12,50 euro più Iva ovvero 15,25 euro.

Meno di tanti presuntuosi Franciacorta DOCG o Trento
Doc che le guide e gli enofighetti pompano. Meno di qualche Oltrepò pavese che
vorrei ma non posso… E che magari sul finire del 2019 si è visto arrivare i
famigerati “tre bicchieri”, non si sa bene come e perché..

Domanda: ma sono ingenui i Colla a proporlo ad un
prezzo così onesto o sono fuori di testa, commercialmente parlando, gli altri?

Io la risposta l’ho..

#ExtraBrut #metodoclassico #bollicine #spumanti

Dovevo leggere un post dei primi di dicembre sul blog Monsieur Bulles del bravo collega canadese Guénaël Revel per scoprire che la famiglia Colla dei langhetti Poderi Colla si è messo a produrre un Extra Brut metodo classico potenzialmente Alta Langa ma per ora solo Vsq. La comunicazione ai tempi di Internet. Quando i langhetti comunicano

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